Fini: "Che fai, mi cacci?"
I toni accesi alla direzione del Pdl
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto al discorso del presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante la direzione nazionale del Popolo delle Libertà, in corso all'Auditorium della Conciliazione a Roma: "Gianfranco, valeva la pena di fare contrappunto politico quotidiano al Pdl, al premier, al governo? Diciamocele tra noi queste cose!". Guarda il video dello scontro - Guarda il video "Se fai politica, lascia la Camera" - Segui la diretta della direzione nazionale pdl da Skytg24 - Leggi Immaginare Berlusconi alle prese con la democrazia di partito? Proviamoci - Leggi Fini e i suoi colonnelli, brontolii di Caffettiera e mai tragedia scespiriana Lettori del Foglio on line, dite la vostra su Twitter oppure su Hyde Park
16 AGO 20

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto al discorso del presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante la direzione nazionale del Popolo delle Libertà, in corso all'Auditorium della Conciliazione a Roma: "Hai cambiato totalmente posizioni: martedì nel tuo studio davanti a Gianni Letta mi hai detto: 'sono pentito di aver fondato il Pdl' e che volevi fare gruppi autonomi in Parlamento. Gianfranco, valeva la pena di fare contrappunto politico quotidiano al Pdl, al premier, al governo? Diciamocele tra noi queste cose! Ma tu alle riunioni non sei mai voluto venire e non c'eri neanche a piazza San Giovanni. Un presidente della Camera non deve fare il politico, se vuoi farlo lascia quella poltrona". Fini, a quel punto, ha risposto: "Che fai, mi cacci?"
Durante il suo discorso introduttivo, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha detto: "Non è mai successo che chi era al governo avesse anche la maggioranza della Conferenza delle Regioni e le province. Questo è un fatto positivo che ci rende possibile guardare al futuro consapevoli di aver fatto bene in questi due anni. La riforma delle istituzioni, mi sono impegnato affinché sia più condivisa possibile. Propongo che entro l'anno si faccia il congresso del Pdl. Il nostro partito ha l'aspirazione di diventare maggioranza assoluta in questo Paese, con il 51 per cento, è un movimento venuto dalla gente. In nessun caso ho imposto la mia volontà nel partito. L'ho fatto solo quando ho chiesto che almeno 4 candidati governatori su 13 fossero donne.
In 89 consigli dei ministri i verbali non hanno mai registrato un'occasione in cui il Pdl si è dovuto fare indietro rispetto alla Lega: i nostri elettori sono tre volte superiori a quelli della Lega. La Lega ha due ministeri rispetto ai venti, hanno un decimo rispetto a quello che ha il Pdl. Credo che questo incontro possa essere molto positivo. Siederò accanto ai coordinatori, per loro esplicita richiesta, affrontiamo la direzione con l'animo sereno di chi sa fino ad oggi di aver adempiuto al suo dovere. Il presidente del Consiglio ha il 63,33 per cento: un consenso bulgaro, mentre il governo ha il 48 per cento e il Pdl il 38,8 per cento".
In 89 consigli dei ministri i verbali non hanno mai registrato un'occasione in cui il Pdl si è dovuto fare indietro rispetto alla Lega: i nostri elettori sono tre volte superiori a quelli della Lega. La Lega ha due ministeri rispetto ai venti, hanno un decimo rispetto a quello che ha il Pdl. Credo che questo incontro possa essere molto positivo. Siederò accanto ai coordinatori, per loro esplicita richiesta, affrontiamo la direzione con l'animo sereno di chi sa fino ad oggi di aver adempiuto al suo dovere. Il presidente del Consiglio ha il 63,33 per cento: un consenso bulgaro, mentre il governo ha il 48 per cento e il Pdl il 38,8 per cento".
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